Lo Statuto

Lo statuto della SIMSI Società Italiana di Medicina Subacquea ed Iperbarica

Approvato dall’Assemblea dei Soci tenutasi a Salsomaggiore il 15 maggio 2015

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Art. 1
È costituita un’associazione senza scopi di lucro denominata “Società Italiana di Medicina Subacquea ed Iperbarica” (S.I.M.S.I.) La “S.I.M.S.I.” si articola nelle seguenti sezioni culturali: Medicina Subacquea, Medicina Iperbarica. L’Associazione è apolitica, senza scopi di lucro, non esercita attività imprenditoriali o partecipazione ad esse, salvo quelle necessarie per le attività di formazione continua, non ha finalità sindacali ed è costituita a tempo indeterminato. Il patrimonio della SIMSI è costituito dalle quote versate dai soci, da eventuali utili derivanti dall’organizzazione dei congressi e convegni, da eventuali elargizioni, donazioni, contributi, eredità, lasciti di persone o Enti. L’Associazione ha rilevanza nazionale con unica sede legale nazionale e rappresentanza presente in altre regioni

Art. 2
Scopi della S.I.M.S.I. sono:

  • promuovere lo sviluppo scientifico e culturale della Disciplina anche attraverso l’organizzazione di incontri, convegni, congressi in Italia e all’Estero;
  • curare la formazione e l’aggiornamento dei medici subacquei ed iperbarici;
  • riunire tutti gli studiosi interessati allo sviluppo delle conoscenze biomediche nel campo delle attività subacquee e delle applicazioni dell’iperbarismo;
  • intensificare l’acquisizione e lo scambio dei dati scientifici anche attraverso rapporti con le altre Società scientifiche;
  • valutare e verificare le innovazioni farmacologiche e tecnologiche nel campo della subacquea e dell’iperbarismo;
  • studiare gli aspetti deontologici e giuridici della Disciplina;
  • studiare e proporre procedure e regole di comportamento inerenti l’attività professionale della Disciplina;
  • promuovere l’attività didattica della Disciplina;
  • studiare e indicare le corrette procedure da applicare nei settori lavorativo e sportivo della subacquea e in iperbarismo;
  • informare le Istituzioni pubbliche e private e tutte le organizzazioni, società, personalità in qualsiasi modo legate al mondo subacqueo ed iperbarico;
  • adempiere a tutte le eventuali funzioni che le siano attribuite dalla Legge o dalla Pubblica Amministrazione;
  • elaborare protocolli atti a regolamentare le procedure e i requisiti in termini di prevenzione, assistenza e gestione delle emergenze subacquee ed iperbariche.

Art. 3

Finalità istituzionali:

  • erogare attività di aggiornamento professionale e di formazione permanente con programmi annuali di attività ECM nei confronti degli associati e di quanti interessati alla disciplina;
  • collaborare con Ministero della Salute, Regioni, Aziende Sanitarie, organismi ed istituzioni sanitarie pubbliche
  • elaborare linee guida in collaborazione con l’Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali (A.S.S.R.) e la Federazione Italiana delle Società Mediche (F.I.S.M.)
  • promuovere trials di studio e di ricerche scientifiche finalizzate e rapporti di collaborazione con altre società e organismi scientifici; Per le attività di formazione ed aggiornamento di cui al presente articolo, l’Associazione provvederà ad istituire apposita commissione interna e/o potrà fare ricorso ad apposita società/Ditta esterna per la verifica del tipo e della qualità delle attività svolte, mediante l’utilizzo di appositi sistemi e procedure.

Art. 4
La sede operativa della S.I.M.S.I. è a Ravenna, via Fiume Montone Abbandonato 275/1, la sede legale è a Napoli, via Mario Fiore 6, presso il Centro di Terapia Iperbarica dell’Ospedale Santobono. Gli eventuali trasferimenti della sede dell’Associazione sono stabiliti dal Consiglio Direttivo il quale potrà usufruire anche di sedi secondarie e di sezioni regionali. Di norma la sede legale della S.I.M.S.I. segue quella del Presidente in carica e può essere ubicata presso la sede lavorativa del Presidente stesso

Art. 5
Possono aderire all’Associazione ed essere ammessi, senza limitazioni, tutti i soggetti che operano nelle varie strutture e settori di attività del Servizio sanitario nazionale (aziende ospedaliere, aziende USL, aziende universitarie, ospedali classificati, case di cura private accreditate e non, etc.) o in regime libero-professionale. Possono altresì aderire ed essere ammessi all’Associazione, senza limitazioni, tutti i soggetti, in possesso dei requisiti previsti dal presente statuto, appartenenti alla categoria dei medici-chirurghi o a categorie professionali interessate alla Disciplina della Medicina Subacquea e/o Medicina Iperbarica (Biologi, Odontoiatri, Infermieri, Tecnici Iperbarici). Soggetti (o Enti) appartenenti ad altre categorie potranno sostenere e /o partecipare alle attività della società come di seguito specificato.
Gli associati si dividono in tre categorie:

  • sono “Soci ordinari” i laureati in Medicina e Chirurgia italiani e stranieri.
  • sono “Soci Aggregati” gli infermieri e i tecnici iperbarici, i laureati in Odontoiatria e in Biologia
  • sono “Soci onorari” coloro i quali hanno arrecato importanti contributi alla Disciplina e sono nominati dal Consiglio Direttivo. Tutti i Soci, esclusi quelli Onorari, sono tenuti al pagamento della quota associativa.

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso. Il diritto di recesso, comunque, non elimina l’obbligo del pagamento della quota sociale dell’anno in corso.
L’adesione all’Associazione comporta, per l’associato maggiore di età, il diritto di voto nell’Assemblea per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti relativi alla nomina degli organi direttivi dell’Associazione.
Sono denominati “membri sostenitori” quelle persone fisiche o società o associazioni o enti e istituzioni che sostengono l’attività dell’Associazione mediante contributi.

Art. 6
L’ammissione dei Soci Ordinari e dei Soci aggregati è deliberata dal Consiglio Direttivo, su domanda degli interessati, sottoscritta per presentazione da parte di un Socio Ordinario e controfirmata dal Presidente.
I Soci Onorari sono nominati dal Consiglio Direttivo “motu proprio” o a seguito di delibera dell’Assemblea.
I Soci Ordinari e i soci Aggregati hanno diritto al voto trascorsi sei mesi dalla data di accettazione della loro ammissione.
Essi possono ricoprire cariche sociali nell’anno sociale successivo a quello di ammissione. I Soci Onorari hanno diritto al voto trascorsi sei mesi dalla data di accettazione. Essi possono ricoprire cariche sociali.
La qualità di Socio è personale e non trasferibile né per atto tra i vivi, né per causa di morte. I Soci e i loro eredi non hanno alcun diritto sul fondo comune e quindi, in caso di recesso, esclusione o morte, essi stessi o i loro eredi non possono pretendere alcunché dall’Associazione, né pretendere la restituzione dei contributi versati.

Art. 7
Sono Organi Sociali della S.I.M.S.I.:

  • l’Assemblea • il Presidente • il Presidente Designato 
  • il vice-Presidente • il Consiglio Direttivo, di cui fa parte anche il Presidente, eletto dall’Assemblea
  • il Collegio dei Revisori dei Conti
  • i Probiviri

Art. 8 – L’ASSEMBLEA
L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti all’Associazione ed è l’organo sovrano dell’Associazione stessa.

L’Assemblea dei Soci, costituita dai Soci Ordinari, dai soci aggregati in regola con la quota sociale e dai Soci Onorari, si riunisce in seduta ordinaria almeno una volta all’anno, di norma in occasione del Congresso Nazionale organizzato ad anni alterni e dei Convegni Nazionali.
La convocazione dell’Assemblea è fatta mediante lettera raccomandata, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione sia di prima che di seconda convocazione e l’elenco delle materie da trattare. La convocazione deve essere spedita a tutti i soci dell’Associazione. Qualora il numero dei soci aventi diritto alla convocazione superi le quaranta unità, la raccomandata può essere sostituita da una lettera inviata per posta ordinaria senza raccomandazione da spedirsi almeno quindici giorni prima del giorno fissato per l’adunanza assembleare. Tale lettera può altresì essere spedita unitamente alla rivista dell’Associazione. La lettera senza raccomandazione può essere sostituita da spedizione via fax o via e-mail – da spedirsi almeno quindici giorni prima del giorno fissato per l’adunanza assembleare.
L’Assemblea è ritenuta valida quando, in prima convocazione, è presente la maggioranza dei Soci e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei Soci presenti. Il Consiglio Direttivo o un terzo dei Soci possono richiedere la convocazione di un’Assemblea Straordinaria che deve essere indetta entro sei mesi dalla richiesta. Ogni socio ha diritto ad un voto, esercitabile anche mediante delega apposta in calce all’avviso di convocazione.
Ogni socio potrà essere delegato al voto solo da un altro socio. L’Assemblea: – delibera a maggioranza dei votanti su proposte del Consiglio Direttivo.

  • provvede, DUE anni, nell’anno della scadenza delle cariche sociali, al rinnovo del Consiglio Direttivo e dei Revisori dei Conti ed all’elezione del Presidente secondo le modalità previste dal regolamento di cui all’Art.21 del presente Statuto.
  • Approva il Bilancio preventivo e consuntivo

L’elezione per il rinnovo delle cariche sociali avviene, di norma, ogni due anni con diritto al voto per tutti i Soci in regola con il pagamento delle quote sociali, con la limitazione di cui all’Art. 6 del presente statuto. Il voto per il rinnovo delle cariche sociali viene effettuato a scrutinio segreto. Sono ammesse deleghe di Soci non presenti nella misura di due per ogni Socio presente alle votazioni.

Art. 9
Le quote sociali sono stabilite ogni due anni dal Consiglio Direttivo e ratificate dall’Assemblea. I Soci morosi nel pagamento delle quote sociali per oltre tre anni perdono automaticamente la qualifica di Soci senza pronunciamento del Consiglio Direttivo o di altro organo. Le quote o i contributi associativi versati dall’aderente all’Associazione sono intrasmissibili.

Art. 10- IL CONSIGLIO DIRETTIVO
L’Associazione è retta da un Consiglio Direttivo eletto dall’Assemblea che dura in carica due anni, con proroga fino alla elezione da parte dell’Assemblea del nuovo Consiglio Direttivo.
L’assemblea elegge i Consiglieri e Il Presidente Designato (che entra incarica dopo 2 anni dalla sua nomina) Esso si riunisce di norma almeno tre volte all’anno nella sede proposta dal Presidente in carica.
Il Consiglio Direttivo è costituito da un Presidente, da 13 Consiglieri Nazionali (di cui 3 di età inferiore a 40 anni ed uno scelto fra i soci aggregati, se candidati e votati) e dai Consiglieri Onorari; tra i Consiglieri Nazionali sono compresi il Presidente uscente (past president), che entra di diritto nel nuovo Consiglio Direttivo per il biennio successivo al suo mandato e il presidente designato il quale è membro a pieno titolo con diritto di voto del Consiglio Direttivo e subentra al Presidente in carica alla scadenza del suo mandato; in caso di dimissioni del Presidente Designato si procederà a nuova elezione del Presidente Designato in occasione della prima assemblea ordinaria; in caso di malattia o impedimento temporaneo del Presidente in carica subentra il vicepresidente.

I Consiglieri Onorari sono figure professionali che abbiano arrecato importanti contributi alla Disciplina. Sono nominati dal Consiglio Direttivo, non pagano le quote annuali sociali e non hanno potere di voto in seno al Consiglio Direttivo.
Hanno durata indeterminata (tranne in caso di esplicita rinuncia alla carica). I Consiglieri Onorari possono candidarsi ad ogni carica sociale. Il Consiglio Direttivo nomina nel suo seno il Vicepresidente che di norma è il Presidente uscente e, su proposta del neoPresidente, nomina il Tesoriere e il Segretario. Il presidente Eletto non potrà effettuare più di 2 mandati consecutivi. In questo caso anche il Vicepresidente manterrà la nomina per ulteriori 2 anni. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza dei presenti. In caso di parità è attribuita prevalenza al voto del Presidente in carica. I Consiglieri hanno il diritto/dovere a partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo: 

  1. è investito di tutti i poteri di amministrazione per il perseguimento degli scopi associativi e per la realizzazione degli indirizzi e obiettivi approvati dall’Assemblea;
  2. propone all’Assemblea la misura delle quote associative;
  3. delibera la convocazione e l’ordine del giorno dell’Assemblea;
  4. approva lo schema di bilancio redatto dal Tesoriere da sottoporre all’Assemblea;
  5. indice il Congresso Nazionale biennale, il Convegno Nazionale biennale ed eventuali Congressi Nazionali straordinari affidandone l’organizzazione ad uno o più Consiglieri, stabilendone le modalità;
  6. concede il patrocinio o il riconoscimento della S.I.M.S.I. a manifestazioni scientifiche e culturali inerenti la Medicina Subacquea ed Iperbarica o comunque di interesse per l’Associazione;
  7. procede all’esame ed alla scelta dei temi che costituiranno l’oggetto dei Congressi Nazionali e dei Convegni Nazionali;
  8. promuove e cura le pubblicazioni utili al progresso della Disciplina;
  9. istituisce gruppi di studio, a scadenza, per l’esame e lo studio di argomenti di interesse per la Disciplina
  10. valuta, su deferimento del Presidente, i comportamenti dei Soci asseritamente contrari alla deontologia professionale (o al Codice Etico approvato dal Consiglio Direttivo) o atti a portare discredito all’Associazione o comunque contrari a tutto quanto deliberato dall’Assemblea e/o dal Consiglio Direttivo;
  11. adotta sanzioni, quali censura scritta, sospensione o espulsione a seconda della gravità dei comportamenti, nei confronti di Soci i cui comportamenti siano stati valutati secondo il comma l. del presente articolo, su segnalazione dei Probiviri;
  12. delega uno o più dei suoi membri a specifici compiti, precisandone a ciascuno i limiti della delega;

In caso di dimissioni o impedimento o morte di uno o più membri del Consiglio Direttivo si procede a reintegrazione del Consiglio nominando membro/i del Consiglio Direttivo il/i candidato/i a Consigliere Nazionale quel/i socio/i, risultato/i tra i non eletti all’ultima Assemblea elettiva, che abbia/no ottenuto il migliore risultato in termini di preferenze. Nell’ipotesi di dimissione o impedimento o morte di oltre metà dei Consiglieri dovrà essere convocata un’Assemblea straordinaria per la rielezione del Consiglio.

Art. 11- IL PRESIDENTE
Il Presidente:

  • rappresenta la S.I.M.S.I.
  • convoca il Consiglio Direttivo almeno ogni quattro mesi
  • convoca l’Assemblea dei Soci almeno ogni anno • indica, tra i Consiglieri eletti, il Tesoriere ed il Segretario
  • ordina le riscossioni e i pagamenti ed opera sui conti correnti bancari e/o postali della S.I.M.S.I.
  • attiva il deferimento dei Soci
  • assume il diritto di Direzione Scientifica dell’organo ufficiale di stampa

In caso di sua assenza o impedimento temporaneo le sue funzioni sono esercitate dal vicePresidente.
In caso di dimissione o morte del Presidente entra in carica il Presidente Designato, la cui presidenza durerà comunque per il periodo previsto dallo statuto; in questo caso con il primo Consiglio Direttivo sono indette nuove elezioni per eleggere un nuovo Presidente Designato In caso di impedimento o dimissione o morte del Tesoriere e/o del Segretario, il Presidente procede a nuova nomina.

Art. 12- IL TESORIERE
L’Associazione annualmente redige il bilancio o un rendiconto. I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura. La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.

Il Tesoriere provvede alle spese amministrative correnti e predispone lo schema dei bilanci per l’approvazione da parte del Consiglio Direttivo. L’Amministrazione contabile e finanziaria è affidata al Tesoriere che cura, in particolare, la parte fiscale e contabile inerente l’Associazione.
Di norma i libri e/o la documentazione contabile dell’Associazione e la documentazione amministrativa sono conservate presso la sede ufficiale dell’Associazione. Su delega del Presidente, il Tesoriere può conservare i libri e/o la documentazione contabile dell’Associazione e la documentazione amministrativa presso il proprio domicilio o presso la propria sede ufficiale di lavoro

Art. 13- IL SEGRETARIO
Il Segretario collabora con il Presidente, svolge compiti di carattere organizzativo ed è responsabile dell’attività burocratica dell’Associazione. Cura, su mandato del Presidente, le pubbliche relazioni a favore dell’Associazione. Raccoglie e redige i verbali delle Assemblee dei Soci e delle riunioni del Consiglio Direttivo.
Su mandato del Presidente convoca i membri del Consiglio Direttivo per le riunioni ordinarie e straordinarie, convoca l’Assemblea, organizza lo schedario dei soci, sollecita per iscritto il versamento delle quote sociali.

Art. 14- IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI E DEI PROBIVIRI
Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre membri, 2 scelti tra i Soci Ordinari (e 1 fra i soci aggregati (se candidati e votati- in caso di mancanza di candidati si procederà alla elezione di 3 soci ordinari) ed eletti dall’Assemblea.
Essi durano in carica due anni e sono rieleggibili. In occasione della sua prima riunione il Collegio nomina nel suo interno il proprio Presidente. Il Collegio dei Revisori dei Conti provvede all’esame della contabilità e dello schema dei bilanci sui quali riferisce all’Assemblea dei Soci.
Il Collegio dei Probiviri è organo di garanzia statutaria, regolamentare e di giurisdizione interna.
Esso ha, in particolare, il compito di:

  1. interpretare le norme statutarie e regolamentari e fornire pareri agli organismi dirigenti sulla loro corretta applicazione;
  2. emettere se richiesti pareri di legittimità su atti, documenti e deliberazioni degli organismi dirigenti;
  3. dirimere le controversie insorte tra soci, tra questi e gli organismi dirigenti e fra organismi dirigenti.

Il Collegio dei Probiviri esercita funzioni di garanzia e di arbitrato per ciò che riguarda la vita interna ed esterna dell’Associazione, con diritto-dovere di esprimere pareri sulle questioni che gli vengono sottoposte dal Presidente o dai Consiglieri o dai Soci, avendo tutti diritto ad una risposta scritta. Il Collegio dei Probiviri è costituito da almeno 3 Soci individuati ed eletti dal Consiglio Direttivo ogni 2 anni (dopo accettazione della carica da parte degli stessi). Il mandato può essere rinnovato ogni 2 anni. Ogni proboviro può recedere dall’incarico anzitempo e sostituito da nuovo soggetto da parte del Consiglio Direttivo. Delle proprie riunioni i Probiviri redigono apposito verbale.

Art. 15
L’Associazione persegue gli scopi di cui all’Art. 2 utilizzando le risorse che derivano dalle quote sociali, da elargizioni, donazioni, contributi, eredità, lasciti di persone o Enti. Le risorse potranno derivare anche da beni acquistati con dette quote sociali, elargizioni, donazioni, contributi, eredità, lasciti di persone o Enti o da proventi diversi. Il tutto va a costituire il fondo comune che, quindi, potrà comprendere tra l’altro proprietà di beni mobili e immobili, nonché quote e/o azioni di Società di capitali.

Le attività sociali sono finanziate solo attraverso i contributi degli associati e/o di enti pubblici nonché di soggetti privati, con esclusione di finanziamenti che configurino conflitto di interesse con il S.S.N., anche se forniti attraverso soggetti collegati.

Le attività ECM sono finanziate attraverso l’autofinanziamento e i contributi degli associati e/o enti pubblici e privati, ivi compresi contributi delle industrie farmaceutiche e di dispositivi medici, nel rispetto dei criteri e dei limiti stabiliti dalla Commissione nazionale per la formazione continua. L’Associazione devolve il proprio patrimonio, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 Dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. L’Associazione non può distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

Art. 16
Le deliberazioni dell’Assemblea e quelle del Consiglio Direttivo saranno annotate su apposito libro numerato e vidimato dal Presidente e dal Segretario, conservato dal Segretario e visionabile da qualsiasi Socio dell’Associazione. Il verbale delle Assemblee e dei Consigli Direttivi sarà parimenti annotato sul libro suddetto e parimenti visionabile da qualsiasi Socio dell’Associazione.

Art. 17
Le proposte di modifica dello Statuto, sottoscritte da almeno 15 Soci, devono pervenire al Consiglio Direttivo almeno con sessanta giorni di anticipo rispetto all’Assemblea e approvate da questa con la maggioranza dei Soci presenti e comunque secondo quanto previsto dall’art. 7 del presente Statuto.

Art. 18
Nessun compenso compete ai Soci che ricoprono cariche sociali nell’Associazione o che svolgono incarichi per essa. Ai predetti competerà, se deliberato da tutto il Consiglio Direttivo, il rimborso delle spese esclusivamente per le trasferte necessarie per partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti o a quelle, in Italia ed all’Estero, autorizzate dal Consiglio Direttivo o, in caso di urgenza, dal Presidente con esclusione, in ogni caso, delle trasferte per partecipare al Congresso Nazionale o a riunioni che si tengano in quella sede.

Art. 19
L’anno sociale e l’esercizio finanziario vanno dal 1° gennaio al 31 di ogni anno. Il Bilancio dovrà essere approvato entro i successivi quattro mesi con possibilità di proroga di ulteriori due mesi per comprovate difficoltà

Art. 20
L’Associazione è per sua natura perpetua. Tuttavia potrà essere sciolta su proposta di un numero di Soci che rappresenti almeno la metà dei Soci aventi diritto al voto e in regola con le quote sociali ed è deciso dall’Assemblea con la maggioranza dei due terzi dei Soci presenti. In tal caso non sono ammesse deleghe. I beni posseduti al momento dell’estinzione saranno destinati ad altro Ente scelto nella delibera assembleare di scioglimento con le modalità di cui all’art. 15 del presente Statuto.

Art. 21
Entro sei mesi dall’approvazione del presente Statuto, il Consiglio Direttivo dovrà adottare un Regolamento contenente le norme di funzionamento degli organi dell’Associazione.

Art. 22
Per tutto ciò che non è previsto nel presente Statuto si fa riferimento alle Leggi vigenti.

Salsomaggiore Terme (PR), 15 maggio 2015