Marina Militare e Medicina Subacquea e Iperbarica: intervista a Giovanni Ruffino, CV del COMSUBIN

Il XXIII Congresso SIMSI – Società Italiana di Medicina Subacquea – è ormai alle porte, inizierà domani 18 ottobre e proseguirà per tutto il weekend.
Quest’anno verrà ospitato dal Raggruppamento Subacquei ed Incursori (COMSUBIN) della Marina Militare, nella splendida località de Le Grazie a Portovenere.

Abbiamo incontrato e intervistato Giovanni Ruffino, Capitano di Vascello Medico del COMSUBIN, e Consulente del Consiglio Simsi per la Marina Militare italiana, che modererà e introdurrà la prima sessione di venerdì 19 ottobre.

Dott. Ruffino, la Marina Militare ospiterà il prossimo Congresso SIMSI ad ottobre, come si lega l’impegno e il ruolo della Marina Militare con la Medicina Subacquea e Iperbarica?

Bisogna iniziare col dire che la Forza Armata è strutturalmente predisposta per avere competenze e supporto sanitario che vengono funzionalmente assolte dall’Ispettorato di Sanità. Per ogni Comando sia esso navale o terrestre è previsto un servizio o una componente sanitaria che va dagli aspetti medico-legali, alla selezione del personale, alla medicina del lavoro e al supporto alle operazioni.
Quello che però ci caratterizza rispetto alla Sanità delle altre Forze Armate è per l’appunto la Medicina Subacquea che trova la sua massima espressione proprio qui al Varignano presso il Comando subacquei ed Incursori.
È qui che supportiamo tutte le attività subacquee del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) e del Gruppo Operativo Incursori.
Tra queste garantiamo notevole supporto anche alle immersioni profonde (oltre i 100 m) eseguite sia in intervento, che in saturazione. È sempre qui che eseguiamo ricerca scientifica e formiamo medici ed infermieri di tutte le Forze Armate con corsi avanzati di Medicina Subacquea ed Iperbarica.
Comsubin è inoltre uno dei due centri (l’altro è presso il COM di Taranto) nei quali si eseguono trattamenti di Ossigeno Terapia Iperbarica in convenzione con la ASL 5 della Spezia.

Durante il convegno SIMSI interverrà nella prima sessione del 19 ottobre, di cosa tratterà il suo intervento?

Quest’anno alla luce di quelli che sono degli stretti rapporti professionali e di amicizia con il SIMSI, la V edizione del Congresso Bruno Falcomatà evento Medico della Marina Militare sarà sessione del Congresso nazionale SIMSI.
Nello specifico presenterò una carrellata degli ultimi studi sperimentali effettuati presso la sezione di Fisiologia dell’Ufficio Studi COMSUBIN: studi sperimentali, frutto di ricerche, che hanno permesso di comprendere meglio alcuni aspetti di fisiopatologia subacquea e di apportare nuove conoscenze di biologia cellulare, di cardiologia e di elettroencefalografia. Subito dopo il mio intervento altri medici in forza al mio servizio, illustreranno nel dettaglio alcune di questi studi.

All’interno della Marina Militare è presente il Comsubin, può spiegarci cosa è quale è il suo ruolo?
Il Comando Subacquei ed Incursori (Comsubin) è un comando di assoluta eccellenza della Marina Militare ed è intitolato al Maggiore Teseo Tesei, medaglia d’Oro al Valor Militare. Al suo interno ospita il Gruppo Operativo Incursori (GOI), unico reparto di Forze Speciali della Marina Militare, e il Gruppo Operativo Subacquei (GOS), reparto alle cui dipendenze sono posti i Palombari. In entrambi i casi si tratta di veri professionisti, altamente specializzati e addestrati, in gradi di operare in ogni ambiente nelle più varie condizioni.

La Marina Militare si occupa anche di formazione, in che modo?

Esattamente qui a Comsubin effettuiamo corsi di formazione in Medicina Subacquea ed Iperbarica, sia a favore di medici che di infermieri, non solo appartenenti alla Marina Militare, ma anche alle altre Forze Armate e Forze dell’Ordine nazionali ed estere.
Si sta concludendo in questi giorni un corso di formazione a favore di infermieri provenienti dai Carabinieri, Esercito e Polizia di Stato, e a gennaio verrà avviato un corso a favore di Medici. Dal momento che la formazione in Medicina Subacquea è la condizione fondamentale per poter prestare assistenza medica ed infermieristica a tutte le attività subacquee, cerchiamo di garantire un minimo di tre corsi l’anno.
Inoltre, da un anno – e siamo prossimi a ripeterci con la seconda edizione – in collaborazione con l’Università dell’Insubria di Varese, la Marina Militare esprime la sua docenza e la sua esperienza in un Master di Medicina Subacquea di secondo livello.

Siete impegnati in moltissime operazioni, quali sono le più importanti e attualmente attive?

Il Servizio Sanitario di Comsubin rappresenta una élite all’interno della Marina Militare, infatti oltre alle attività di didattica e di ricerca in ambito subacqueo, nonché in quelle dual use sia per competenze scientifiche che per capacità di impiego. Oltre a quanto vi ho già detto sulle attività didattiche e scientifiche, il servizio sanitario fornisce assistenza diretta sia al Gruppo Operativo Subacquei sia al Gruppo Operativo Incursori, per qualsiasi tipo di attività subacquea e terrestre. Inoltre, un nucleo di medici ed infermieri, in possesso di brevetto di paracadutismo militare, sono dislocabili al seguito dei Gruppi Operativi, per supporto diretto o come nel caso dello SPAG (Submarine Parachute Assistence Group) a favore di personale fuoriuscito da sommergibile sinistrato. In ambito immersioni profonde garantiamo e gestiamo immersioni d’intervento ed in saturazione.

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