Eleonora de Sabata: volete salvare il mare? Fategli una promessa!

Abbiamo incontrato Eleonora de Sabata, giornalista e fotografa, ideatrice e coordinatrice del progetto CLEAN SEA LIFE dedicato alla protezione di coste e fondali d’Italia che quest’anno all’EUDISHOW modererà il seminario SIMSI: La subacquea cresce con noi.

Ciao Eleonora, qual è la condizione dei nostri mari?

La situazione dei mari è critica su molti fronti, uno di questi riguarda la quantità di plastica che viene trovata nelle acque che continua ad aumentare in maniera esponenziale. Questo dipende sia dall’uso smodato che facciamo di questo materiale, che potremmo definire “eterno” e che però spesso utilizziamo solo per pochi minuti, ma anche da un errato smaltimento dei rifiuti.
Tutto ciò che è monouso come i bicchieri, le posate e le bottiglie di plastica, ad esempio, è fatto paradossalmente di un materiale che impiega migliaia di anni a disgregarsi e che non sparisce mai del tutto. Al contrario delle sostanze biodegradabili, la plastica anche se si sbriciola rimane sempre plastica, anzi, più si sgretola e più è pericolosa per gli organismi sempre più piccoli, e tramite loro può entrare a far parte della catena alimentare.

Una grande parte di rifiuti rinvenuti in mare, soprattutto nel Mediterraneo, è dovuta alle attività turistiche e ricreative e alle persone che in maniera spesso inconsapevole contribuiscono ad inquinare le stesse acque in cui si bagnano. A proposito di consapevolezza, bisogna dire che molti di noi inquinano senza rendersene conto. Molto spesso, ad esempio, in spiaggia vengono ritrovati i cotton fioc che le persone erroneamente buttano nel gabinetto e, attraverso gli scarichi, finiscono in mare.

Sono atteggiamenti inconsapevoli come questo che contribuiscono ad inquinare l’ambiente.

Quando è nato il progetto Clean Sea Life e chi coinvolge?

Clean Sea Life è un progetto europeo della durata complessiva di quattro anni che si concluderà nel 2020, è cofinanziato dalla Commissione Europea in partenariato con il Parco Nazionale dell’Asinara, il mondo della ricerca (il CoNISMa), tre associazioni di ricerca e conservazione (Fondazione CetaceaLegambienteMedSharks), una rete di porti e marine (MPNetwork): questo è il partenariato che sta portando avanti il progetto Clean Sea Life.

Il progetto coinvolge tutti gli amanti del mare, soprattutto subacquei, pescatori sportivi e professionisti,studenti, operatori balneari e turistici. Lo scopo è accendere i riflettori sulla questione dei rifiuti in mare, proporre delle soluzioni e, soprattutto, creare un movimento di persone attive nella lotta ai rifiuti in mare. Con la promessa al mare chiediamo alle persone che aderiscono al progetto di:

  1. Non gettare mai nulla nell’ambiente, ma utilizzare sempre gli appositi contenitori e fare attenzione all’inquinamento inconsapevole
  2. Raccogliere qualcosa – una bottiglietta, un flacone, un sacchetto – ogni volta che si va a fare il bagno in mare o una passeggiata in spiaggia, prima che si frammentino in milioni di particelle impossibili da rimuovere
  3. Ripensare al nostro rapporto con la plastica, limitando l’uso e getta e riciclando meglio e di più

Il progetto ha lo scopo di sensibilizzare le persone a queste problematiche e di cambiare la mentalità di grandi e bambini

In attesa della 26ma edizione dell’EUDISHOW quali sono i consigli utili per mantenere in salute il nostro mare?

Il modo migliore per contrastare i rifiuti e mantenere in salute il nostro mare è prevenire: limitiamo quindi il nostro consumo di plastica a quando serve davvero! Bastano gesti molto semplici come riempire una borraccia invece di comprare ogni volta una bottiglietta d’acqua. Limitiamo l’utilizzo di bicchieri e stoviglie usa e getta, evitiamo di utilizzare le cannucce che spesso abbelliscono i drink ma spesso volano via e molte volte finiscono in mare.  Smaltiamo a casa i flaconi di cosmetici e solari usati in viaggio, se andiamo in paesi lontani o nelle nostre piccole isole che hanno più problemi con lo smaltimento dei rifiuti. In conclusione possiamo dire che ci sono infiniti piccoli modi con i quali possiamo contribuire a mantenere in salute le nostre acque, il primo di questi modi è fare attenzione ed essere consapevoli dell’ambiente che ci circonda e delle conseguenze che le nostre disattenzioni possono avere. Sul sito e i social di Clean Sea Life è possibile fare la propria promessa al mare e trovare consigli per contribuire ogni giorno con azioni concrete a rispettare l’ambiente che ci circonda. Sono già centinaia gli amanti delle immersioni che si sono impegnati con noi e che si impegneranno per portare avanti il nostro progetto.

 

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